FERRAGOSTO LA CITTÀ E IL MARE Biglie dei ciclisti e piste di sabbia: cultura popolare tra indice e pollice

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Per ragioni diverse, sono costretto a trascorrere questi giorni a Milano. Senza ombrellone. Senza sdraio. Senza sabbia. Anzi, no. Ho scoperto vicino a casa un cantiere edile. Ci sono montagnole di terra, ideale per realizzarvi meravigliose piste da biglie. Nostalgia. Di che pista eravamo fatti?

Nello scatolone dei giochi di quando ero piccolo conservo ancora palline di plastica con semisfera trasparente e le immagini di corridori ciclisti che oggi sono pensionati o che purtroppo ci hanno lasciato: Gimondi, Motta, Dancelli, Defilippis, Carlesi, Venturelli, Balmanion, Pambianco, Battistini, Massignan. I loro nomi svelano l’anagrafe della passione. Di Franco Bitossi, detto Cuore Matto per via di una cardiopatia che gli faceva battere il cuore forte, troppo forte, ho una biglia gialla e blu, i colori della sua prima maglia da professionista, quella della Philco, il cui patron era nostro amico di famiglia. Da leggere, sotto l’ombrellone meneghino di Ferragosto, Bitossi di seppia. Di Marco Ardemagni, poeta milanese e conduttore radiofonico (Caterpillar, Catersport).

Milanese è pure l’ingegnere Gianni Micheloni geniale autore del manuale Il gioco delle biglie sulla spiaggia (Sperling&Kupfer, 1996). Il “più bel gioco del mondo”, secondo un comitato di esperti (27 novembre 1993): seguito, a debita distanza, da Football, Risiko, Tollino (ciclo-tappo), Mago libero, Poker-strip, Basket, Bottiglia, Nascondino al buio. Meriterebbe di diventare sport olimpico. Il Coni lo trascura. In questo gioco c’è il volto della cultura popolare al mare e di quella che s’arrangia in città. E anche tanta tecnica.

Per esempio, come costruire le piste? Col metodo Chiappa inventato dal fantomatico ingegnere Gustavo Chiappa (1859-1929). Cioè tracciandole col sedere. O come tirare: con l’agile indice? O con il tozzo e un po’ goffo pollice? Per Micheloni il tiro col pollice è di “estrazione stradale”, insensibile al morbido fluire della biglia di plastica sulla pista di sabbia. I grandi giocatori della Riviera romagnola sceglievano l’indice. I turisti tedeschi, il pollice.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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