AUTORITARISMI. LA PAURA E LA RAGIONE Il Nord ribolle di odio fascista: solidarietà a Nascimbeni

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Milano ribolle più dell’ascella di un fornaio. Sogniamo onde di refrigerio, ci sorbiamo le onde nere del fascismo risorto e tollerato. La melma del livore si espande nei Navigli, risale il Lambro, inquina il Seveso, avvelena l’Olona: “Il fascismo è la falsità che afferma che il nemico scelto da un leader dev’essere il nemico di tutti. In quest’ottica, la politica prende le mosse dall’emozione e dalla falsità”, ha scritto Timothy Snyder, storico di Yale, nel saggio “La paura e la ragione” dove spiega come Putin ha riadattato il fascismo e l’ha esportato per destabilizzare l’Occidente, fomentando nazionalismi e populismi, influenzando le opinioni pubbliche con la Rete, facendo leva sul malessere provocato dalla crisi della democrazia e dal collasso delle sue istituzioni.

Per debellare la paura dell’autoritarismo e di questo infestante fascismo 4.0, Snyder si affida alla ragione della società liberale, fedele ai principi di eguaglianza, solidarietà e libertà. I principi per cui si batte l’amico Enrico Nascimbeni, giornalista, scrittore e cantautore. E che la sera del primo d’agosto, ha visto materializzarsi il fascismo nella sua forma più vile e criminale, quella dello squadrismo. Un agguato sotto casa, a Milano. Due tipacci l’hanno aggredito. Uno, armato di coltello, ha tentato di colpirlo alla gola. Enrico, istintivamente, si è protetto col braccio: il taglio, per fortuna, è stato leggero: “Non mi aspettavo una violenza del genere. Me la sono vista brutta”.

Prima di scappare, i due gli hanno gridato: “Sporco comunista di merda!”. Una firma politica? Da tempo, sui social, Enrico è nel mirino dei troll. Insulti, minacce. La macchina dell’odio: dalle parole ai coltelli, un déjà-vu della Storia. Invece di scoprire chi sono gli squadristi del Web, Facebook ha bloccato la sua pagina per qualche tempo. L’aggressione è un chiaro messaggio intimidatorio. Che riguarda Enrico, ma anche la Milano che si ostina a difendere la legalità e i diritti dell’uomo: “L’autoritarismo nasce quando non siamo più in grado di indicare la differenza tra ciò che è vero e ciò che ci risulta attraente” (Snyder).

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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