La malasuerte

Giro d’Italia 2005

Dònde està el santuario màs cercano?»: il corridore della Liberty Seguros-Wurth di Madrid è preoccupato. Il malocchio perseguita i suoi. «Quello di Montevergine è abbastanza vicino - gli rispondono a Giffoni - ma se è grave, allora è meglio Pietralcina, da Padre Pio». Koldo Gil Perez mangerebbe gli organizzatori del Giro. Per forza. Una moto della Rai lo ha urtato sul pignone, la catena è deragliata come quel treno giapponese finito dentro una casa, così Koldo si è ritrovato da uomo in fuga a ciclista brutalmente appiedato. «Koldo era l' ultimo dei nostri a non avere mai avuto un incidente», dice sconsolato capitan Beloki. Se ne intende. Al Tour 2003 tallonava Armstrong quando, durante la nona tappa, forò in un tornante e finì dritto in ospedale: la sventurata sorte di Alberto Lopez De Munain, che è di Vitoria come Beloki e lunedì ha rischiato la vita in Calabria. Il penultimo Seguros colpito dalla jella è stato Michele Scarponi: tre mesi fa è andato a sbattere contro un' auto. «Dobbiamo vincere per forza, così scacciamo la malasuerte»: i Seguros sono a quota 13 successi stagionali. In Spagna il 13 significa sfortuna. A Scarponi han dato il numero 148: sommando le cifre, che cosa esce? «Ma lui è italiano». Da noi il 13 porta buono.

Fonte: repubblica.it

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