Anna Politkovskaja Anna Politkovskaja è stata uccisa dieci anni fa, nel giorno del cinquantaquattresimo compleanno di Vladimir Putin, e questo non è stata una coincidenza. Ma un omaggio al Gran Capo. Un segno. E un segnale a tutti i nemici interni. Taceva per sempre colei che usava la forza delle parole per documentare rigorosamente lo scaltro gioco politico che stava liquidando la giovane democrazia parlamentare russa e che aveva impiccato i sogni di libertà coltivati dopo il crollo dell’Unione Sovietica.