La maledizione di Molenbeek

Attentati Bruxelles. Bombe in aeroporto e metro Molenbeek

Senza tregua Bruxelles, capitale d’Europa ma anche del Belgistan. A intorbidare la situazione ci prova l’estrema destra xenofoba e anti-islamica che ha tentato di espugnare Molenbeek, il quartiere della jihad europea, dove l’Isis ha arruolato terroristi e kamikaze. Ieri pomeriggio replica di quanto accaduto la domenica di Pasqua, quando 450 hooligans si erano fiondati in Place de la Bourse, divenuta il memorial degli attentati del 22 marzo. Scontri con la polizia, una dozzina di fermi: “Abbiamo ottenuto visibilità in tutta Europa”, il cinico commento degli estremisti che avevano scandito slogan razzisti col saluto fascista. Ci furono polemiche perché la polizia li aveva lasciati avvicinare.

Ieri pomeriggio la polizia ha cercato di farsi perdonare. Ma senza fortuna. Ha impedito agli estremisti dei movimenti di estrema destra come Generation idéntitaire di manifestare contro l’islamismo in Place Communale, a Molenbeek, davanti al municipio locale (e all’abitazione della famiglia di Salah Abdeslam, arrestato il 18 marzo). Ma gli estremisti sono arrivati alla spicciolata nelle vicinanze della piazza e hanno cercato di forzare i cordoni della polizia antisommossa, scandendo slogan anti-islamici.

Tra lanci di oggetti, la situazione è presto degenerata, dopo il vano tentativo della polizia di convincere gli estremisti ad andarsene. Un centinaio ha cambiato obiettivo, puntando Place de la Bourse. La polizia li ha bloccati, ma a fatica. Scontri furiosi, scene di guerriglia urbana. Difficile prevedere quali reazioni innescheranno queste provocazioni. L’intento è chiaro: scardinare la politica dell’integrazione e dell’immigrazione.

Intanto, nell’ambito delle indagini sull’attentato sventato in Francia (il 25 marzo venne catturato Reda Kriket), si segnala l’arresto di Yassine Alami, 34 anni, fermato venerdì a Bruxelles. Il 5° della filiera Kriket: 3 presi in Belgio, uno in Olanda e uno in Francia.

Così, sono andate in secondo piano le dichiarazioni di Mohamed Abdeslam, rilasciate in mattinata alla BfMtv dopo il colloquio di un’ora in carcere col fratello Salah. Il kamikaze che non volle farsi martire si sarebbe “rifiutato di farsi saltare in aria a Parigi, se avesse voluto avrebbe fatto molte più vittime”.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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