QUALE UNITÀ? | L’ITALIA SPACCATA IN DUE La pagliacciata del voto sull’autonomia lombarda

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Ieri non ho votato. Il quesito proposto mi è parso superfluo, pretestuoso. La Regione Lombardia a guida leghista chiedeva a noi lombardi se eravamo d’accordo per una maggiore autonomia, considerata “la sua specialità”, manco fosse un ristorante. A parte l’aggrovigliato lessico, si chiede ciò che avrebbe già potuto pretendere lo stesso Consiglio regionale, al quale spetta per legge il passo formale per rivendicare “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”. Da quando è in carica il governatore Roberto Maroni, ossia dal 2013, la Lega che è a capo di una vasta maggioranza al Consiglio regionale, si è ben guardata dall’intraprendere una simile iniziativa istituzionale. Ci provò nel 2007 Roberto Formigoni, ma fallì.

Penso piuttosto che per ragioni puramente propagandistiche si sono gettati dalla finestra 23 milioni di euro (più altri 3 per la polizia): che se ne faranno le scuole dei 24mila Voting machine? Pur riconfigurati, il loro utilizzo sarà limitato rispetto ai modelli in commercio. Quei soldi potevano essere investiti in modo più proficuo ed intelligente. Per esempio, cercando di contrastare le nuove povertà che affliggono la ricca Lombardia: il 15 per cento della popolazione con redditi più bassi detiene infatti poco più del 5 per cento del reddito regionale, mentre il 2,7 per cento di quella più agiata si pappa il 10,7 per cento del Pil, come attesta la Banca d’Italia (rapporto sull’economia regionale, luglio 2017). Leggendo poi Altreconomia (ottobre 2017), mi hanno assalito dubbi antichi. La società che ha vinto a metà giugno l’appalto è la SmartMatic International Holding BV (domiciliata in Olanda, dove la fiscalità è agevolata). Ad agosto ha iscritto alla Camera di Commercio di Milano la propria “sede secondaria”, rappresentata da Diego Chiarion, il “project manager”, consigliere comunale di Guarda Veneta dal 2009 al 2014. L’8 agosto, su Facebook, ha condiviso un post in cui il ritratto di Einstein era accompagnato da questa didascalia: “Se uno dovesse correre nudo intorno ad un albero alla velocità della luce molto probabilmente rischierebbe di incularsi da solo. Lo stesso risultato si ottiene votando Pd”. Così vanno le cose, nel Nord “virtuoso”...

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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