PASSIONI E REPULSIONILOTTARE CONTRO La Milano della Speranza e della Resilienza che tanto piace

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Un tempo, la guerra era appena finita, nacque la Milano dei Miracoli e della Ricostruzione: la Milano Capitale Morale, mentre Roma era Infetta, mentre dal Sud sciamavano milioni di sventurati costretti ad emigrare per sopravvivere. Molti si fermarono a Milano, che fu Accogliente, anche se non sempre col coeur in man. E però, grazie a questi oscuri eroi del lavoro e del sacrificio Milano divenne la Grande Milano, la Milano del design, della moda, del denaro che girava facile. Troppo: la Milano degli scandali che covavano, la Milano nera, quella dei banditi a Milano, della mafia che allungava i suoi tentacoli sui Navigli, degli intrighi finanziari e dei preti operai, quando le fabbriche c’erano ancora. Con la devastante violenza dell’onda d’urto di una bomba vigliacca, ci fu la Milano di Piazza Fontana, del terrore e della strategia della tensione. Risalimmo la china degli anni di piombo, venne la stagione dell’esaltazione e della spocchia, la frizzante e illusoria Milano da Bere (e di Bettino, nel senso di Craxi), perché irruppe la Milano di Mani Pulite. Indi, sguazzammo in altre Milano B: Berlusconi, Bossi…

Poi passammo alla più corposa Milano da Mangiare, l’Expo del nostro contento: metafora della Post Milano. Le ho vissuto tutte tra passioni e repulsioni. Ma quella che ammiro di più è la Milano della Speranza e della Resilienza. Non è uno slogan. Salite al nono piano dell’Istituto nazionale dei Tumori. Lassù c’è una terrazza, dove hanno organizzato all’ora dell’happy hour 7 concerti jazz, classica e rock “per una musica che cura”: il corpo, l’anima. Domani, suona Luisa Prandina, prima arpa della Scala, il 13 Stefano Signoroni&Mc, il 15 Riky Anelli&The Good Samaritans, il 20 Gaetano Liguori Trio, il 27 La Cava, il 4 luglio si chiude con The Shout (Beatles Tribute). Il 30 maggio ho ascoltato l’amico Paolo Colonnello e il Sonica Jazz Machine. Del suo male ha scritto un libro, “Il senso del tumore per la vita”, sua è l’idea che le note possano allearsi nella lotta contro la malattia.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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