LOTTA CIVILE IL PANE TRA FAMA E FAME Anche Milano ha le sue brutture, passa la voglia di mangiarlo

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

“Milano, città civile. Un’inchiesta statistica e igienica dell’Ufficio del lavoro della Società Umanitaria stabiliva che su oltre 600 panifici, 19 si trovano tuttora al di sotto del livello stradale ed in essi l’aerazione non può certo avvenire in modo conveniente. Spesso ricevono l’aria da cortili interni, a volte molto angusti e non sempre liberi da sostanze residuarie (scopature, ecc.) in putrefazione; quando poi ricevono l’aria dalla strada, con essa viene facilmente trasportata con abbondanza polvere stradale tanto ricca di germi, di detriti polverizzati, di letame equino, ecc., che va a depositarsi sulla pasta o sul pane. Nei locali dei panifici sotterranei passano inoltre i tubi della fognatura che spesso lasciano sfuggire dalle congiunzioni gas nocivi; più volte si è verificato anche il caso di vere perdite di gas, che, venendo assorbiti dalle farine, rendono nauseabondo il pane”.

“Soltanto 193 forni sono in buone condizioni di illuminazione, così come negli altri 407 riesce difficile far bene la pulizia e può facilmente accadere che sul pavimento ammuffito ed infetto cada qualche pezzo di pasta cui, poscia, il calore del forno non basta a sterilizzare e, tanto meno, a liberare dal disgustoso odore di muffa”.

“In 111 casi la nettezza dei panifici fu dichiarata insufficiente poiché le pareti vi sono imbiancate ogni due o più anni, non si dà sapone ai lavoranti per la loro pulizia personale, si somministra un solo asciugamano per più persone, e non esistono catini, sì che i lavoranti si lavano nel cosiddetto tazzone (...) Il sapone manca in più di 300 panifici. Sono provvisti di catini 205 panifici, ma alcune volte furono trovati ricoperti di uno strato di polvere, indice di lungo disuso”.

Cronaca non dell’anno Mille. Ma dell’Almanacco Italiano 1908: “Ogni inchiesta compiuta ha messo in luce brutture da fare andar via la voglia di mangiare pane per tutta la vita”. Nel 2013, una nota panetteria del centro di Milano è stata chiusa dall’Asl: escrementi e peli di topo. Ottobre 2015: ispezioni Nas in oltre 800 panifici di tutta Italia: irregolarità e carenze igienico-strutturali nel 44% dei casi. Finché c’è vita non c’è speranza.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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