LA VERITÀ CORRE SUI MURI? “Sei la vittoria più bella in questa vita di sconfitte”

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Lungo la strada provinciale da Milano ad Abbiategrasso, sul muretto del ponte di Gaggiano che scavalca il Naviglio Grande qualcuno ha bombolettato in stampatello con lo spray blu un monito (amore?) disperato: “ricordati la nostra promessa” e più avanti, ancora lungo lo stesso muretto, ha aggiunto un enigmatico richiamo: “la promessa mia è tua...”. Da parole così è difficile difendersi. Blocco l’auto più avanti. Torno indietro a piedi. Perché sul muretto opposto del ponte, ma in rosso, c’è il seguito: “Voglio te e solo te forever”. Per sempre.

A Vittuone, diecimila anime, una ventina di chilometri ad ovest di Milano, sulla parete esterna di una chiesetta che la gente del posto chiama La Madonnina, un altro ignoto spasimante ha lasciato il suo accorato, stucchevole (ma non originale) messaggio natalizio, usando spray nero: “Sei la vittoria più bella in questa vita di sconfitte”. Ai compaesani che frequentano la bacheca Facebook “Sei di Vittuone se” la scritta non è piaciuta: “Anche a Natale gli idioti agiscono”. Un post piuttosto drastico. Clicco su Google la frase, i risultati sono 308mila: è ormai virale, compare sui muri, nei blog, immortalata su Instagram, su Twitter imperversa, citata da giovani che credono ancora nei miracoli dei sentimenti. E’ il verso di una poesia o di una canzone (sa tanto di Lucio Battisti...)? E’ una massima Baci Perugina? O un’astutata di Federico Moccia?

Che sia piuttosto una reazione - spontanea, popolare, romantica - allo schifo che ci circonda? La fuga disgustata dalle “facce come il culo” che ci governano? L’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, condannato a sei anni di reclusione per corruzione ed al sequestro dei beni fino a un valore di 6,6 milioni di Euro, ha annunciato che d’ora in avanti vivrà “con poco”, giacché “ho sempre fatto una vita morigerata”. Infatti i giudici hanno scoperto che per le spese correnti in dieci anni non ha mai usato bancomat o carte di credito. Gli resta la metà della paga da senatore, 7317 Euro al mese: una sconfitta, in una vita di celesti vittorie.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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