LA SICUREZZA NELLE NOSTRE CITTÀ Altro che soldati in Tripolitania: sono meglio in piazzale Libia

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Certe volte, il destino nel nome si burla di te. Chi hanno scelto come assessore alla sicurezza di Milano? Carmela Rozza. Le bande dei Latinos che infestano via Padova e dintorni la chiamano, dileggiandola, Carmela Sicurozza...Leggo sul sito del Municipio 2, quello della guerra fra gang latino-americane, che il sistema di videosorveglianza della città di Milano “rappresenta un punto fermo per la prevenzione del degrado socio ambientale del territorio e il contrasto delle attività illecite”. Ce ne sono circa 1700, una ogni 800 abitanti. Più 175 colonnine SOS. Il sistema è integrato con il coordinamento interforze: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. E l’Esercito, chiamato dal sindaco Trump. Pardòn, dal sindaco Sala.

Rambos contro Latinos. A Roma, contro Patumeros? L’appello trumpesco è contagioso: un terribile virus leghistico si espande nei quartieri delle periferie meneghine. Ogni condominio vorrebbe il suo Defender, e gli uomini della Col Moschin o del Consubin in cortile. Armati sino ai denti. Sogniamo robuste sequenze d’azione, inseguimenti, rese dei conti per smantellare il crimine che ci depreda. Mission impossible? Gli strumenti tecnologici ci sarebbero. Per esempio, Smart Ciber. Un progetto cofinanziato dall’Unione Europea per prevenire e ridurre i rischi legati al terrorismo e connessi anche ad altri fattori di rischio per la sicurezza: siamo infatti leader tra i lader d’Italia: 7636 denunce di reati ogni centomila abitanti, mentre la media nazionale è di 4430. Più soldi circolano, più delinquenti allignano. Ineluttabile equazione sociale che persino Salvini potrebbe capire. Mescolanza di sfascio e benessere che riesuma furti da dopoguerra: i ladri di biciclette (va di moda pedalare) infuriano sotto le guglie del Duomo. Ne rubano 15mila l’anno (bici, non guglie; però, se potessero...), record mondiale. Altro che mandare i soldati in Tripolitania. Meglio in piazzale Libia.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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