LA NOSTALGIA | I RICORDI DELLA CITTÀ La cronaca nera, soprattutto quella spicciola, dell’altra Milano

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

L’autobiografia della ligéra, come una volta si chiamava la mala meneghina di quartiere, non finisce mai. Milan la cambia, Milano cambia ci dice chi la governa e chi ci vive, però il lupo perde il pelo, non il vizio. Questo capitolo, per esempio, lo potremmo intitolare: “Incastrati dai nomi”. In via D’Agrate, zona Corvetto, c’è per esempio il Bar Amici. Insegna accattivante. Chi si è avvicinato nei giorni scorsi ha tuttavia constatato che la saracinesca era abbassata. Perché lo diceva un avviso della pula: “Chiuso su disposizione del Questore di Milano”. Lì dentro erano tanto amici che un pregiudicato ci aveva organizzato un giro di spaccio. I biss, i questurini, l’avevano già chiuso in passato per gli stessi motivi. Pure il Caffè vecchi tempi di via dei Transiti, dalle parti di viale Monza, è stato costretto a tira giù la claire per sette giorni, da 16 al 23 settembre. Avevano pizzicato uno spacciatore in flagrante: vendeva droga nel bar. Come...ai vecchi tempi, gh’è una piena de sta gent.

Adoro la cronaca nera, soprattutto quella spicciola, il quotidiano tran-tran dell’altra Milano. Pochi giorni fa, il 19 settembre, il Tugurio Club di via Tranquillo Cremona, in quel di Cinisello Balsamo, ha subìto identica sorte: licenza sospesa per 15 giorni.

La causa? Beh, il Tugurio Club non è certo il Cova di via Montenapoleone. Il 5 febbraio c’era stata una rissa tra clienti ubriachi. Capita a Milano: se sa ben che in cumpagnia/se ciciara verament/un vinel che dà allegria/E te penset propi a nient”. Ma lì hanno danneggiato persino il muro esterno: botte da orbi e teste dure. Un mese dopo, blitz della polizia: identificati sei avventori, tutti con precedenti. S’intende, penali. E poi era stato accertato, in più occasioni, l’assenza di “personale preposto ad impedire l’ingresso al club a persone sprovviste della necessaria tessera associativa e l’assenza di un registro soci, necessario per verificare se ci fossero soggetti non iscritti al circolo privato”. Ah, il lessico familiare delle veline di via Fatebenefratelli, sede della Questura, che ora chiamano “note”...Ho fatto gavetta in Questura, quando ho lavorato al Giorno, una vita fa. Che nustalgia...

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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