L’ESTATE VISTA DALLA CITTÀ Milano ore 12: l’asfalto ci brucerà il volto e le mani

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Ho scovato un componimento poetico autografo dell’ingegnere Leonardo Sinisgalli, grande poeta lucano che ebbe la (s)ventura negli anni Trenta di abitare a Milano per qualche tempo. La poesia si intitola “Pianto antico”, comincia così: “I vecchi hanno il pianto facile/In pieno meriggio/In un nascondiglio della casa vuota/Scoppiano in lacrime seduti/Li coglie di sorpresa/Una disperazione infinita...”. Specie quando li coglie di sorpresa il Grande Caldo. L’estate rovente di Milano ci regala devastanti effetti collaterali, più delle armi di distruzione di massa. Ecco come:1) aria assente: come l’onestà dei politici; 2) calura appiccicosa, di notte soprattutto, per dispetto; 3) esiziale sensazione di sporcizia permanente: il caldo milanese polarizza su noialtri sventurati residenti l’inquinamento e il suo catalogo di polveri sottili; 4) metropolitana e mezzi pubblici impraticabili per miscele di sudore e afrori che abbatterebbero persino i feroci soldati dello Stato Islamico; 5) umidità insopportabile; 6) vasti zanzarifici, conseguenza diretta del quinto punto.

Siamo afflitti da vampate africane, canterebbe Paolo Conte. Il lessico del caldo milanese è ormai materia di dotte conversazioni, come a Londra lo è la pioggia. Ogni quartiere ha il “suo” caldo. Ho lo studio a Lambrate, abito in Porta Romana: due gradi di differenza, a favore di Lambrate. Dove visse Sinisgalli, schiacciato dalla “cappa di piombo”, ossia l’afa, specialità ambrosiana. Nemica degli artisti. Che, scrisse il poeta-ingegnere, “con l’afa lavorano di malavoglia, passeggiano per via Montenapoleone adocchiando nelle vetrine pantaloni di lino, scarpette di gomma, maglie rigate, per il mare o la montagna. Noi ce ne staremo in città, tappati nelle nostre case della periferia, in mutandine. A mezzogiorno l’asfalto ci brucerà il volto, le mani”. Milano l’Afosa, “città tanto piena di malagrazia”, piena al punto da esserne abbellita. Che è il paradosso del sole. Ci dona splendidi e romantici tramonti. Mentre “adesso brucia con furor”, parole di Bruno Martino. Odiava l’estate. Ed era di Roma.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

GUARDA ANCHE

IL GIRO E LA NOSTRA ITALIA 8/5/2017

Per il centenario doveva partire da Milano, la sua storica casa
Continua a leggere

RAZZISMI. CON LA STORIA NON SI SCHERZA 24/4/2017

Gli ebrei italiani, Eugenio Curiel e la memoria corta di Milano
Continua a leggere

STRACITTADINE AMARCORD D’ALTRI CALCI 10/4/2017

Ridatemi i derby di Milano con Brera e Veronelli
Continua a leggere

STREET ARTINSOFFERENZA O RISCATTO? 28/3/2017

Alberto Dubito e Fausto & Iaio: Milano inghiotte ancora i ventenni
Continua a leggere