Appuntamento con gli amici laghée 28 aprile, il giorno del rito di Dongo: con gli amici per addio al Duce

LO STIVALE ROVESCIATO Dongo

Giovedì 28 aprile. Appuntamento con gli amici laghée. Uno è Cecco Bellosi di Colonno, sponda occidentale del lago di Como. Tra le tante vite che vive, c’è quella dello scrittore: racconta lago e montagna, confine e frontiera dell’anima, non solo di Stati. Storie di irregolari e di antieroi: contrabbandieri, ribelli, artisti e artigiani (“Con i piedi nell’acqua”, Milieu editore, introduzione di Davide Van De Froos).

Il 28 aprile è il giorno del rito di Dongo: “Per noi, cioè per tutta la parte resistenziale che non si è arresa dal 1945 in avanti”, dice, “è infatti una data importante. Ricordiamo i compagni Walter Audisio, Aldo Lampredi e Michele Moretti, che è stato un mio carissimo amico. I tre eseguirono la sentenza di morte del Cln nei confronti di Mussolini”.

Tutto cominciò nel 1974. Quando i nostalgici del Duce apposero una croce accanto al cancello della villa Belmonte di Giulino di Mezzegra, dove vennero uccisi Mussolini e Claretta Petacci. I “resistenziali” reagirono gettando la croce nel lago. E scacciando, non proprio con le buone, i nostalgici. Il pellegrinaggio cameratesco si ripeté poche altre volte. Poi smise. Alla fine degli anni Novanta - il tempo del controverso “sdoganamento” di certa destra - i nostalgici ritornarono, più baldanzosi che mai.

Si decise, così, di indire una manifestazione per ricordare che la fine del regime coincise con la fine del Duce: “Quest’anno siamo stati costretti a rimandarla: organizzeremo un concerto. Il 24 aprile i fasci hanno deposto due corone per il Duce e i gerarchi fucilati”, spiega Bellosi, “la presenza del vicesindaco di Dongo con tanto di fascia tricolore ha legittimato la cerimonia in piazza Giulio Paracchini, commissario politico partigiano, ammazzato dai fascisti il 24 aprile del 1945! Un affronto! Abbiamo dovuto rinforzare la manifestazione del 25 aprile”. E rinunciare a quella del 28 aprile. Culminava con cena ed esecuzioni (alcoliche) di Bella Ciao.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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