I POLITICI E LE BUGIE A NORD E A SUD La veritade ha molte volte faccia di menzogna, anche a Milano

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

O sventurati e delusi cittadini romani, scacciate dalla vostra mente l’idea meschina e rabbiosa che nell’imbarazzante e delicata materia della bugia politica Roma i vostri amministratori siano i campioni d'Italia. E' Milano la prima in classifica, se nella Champions della palla facciamo schifo, in quello della balla siamo di diritto in finale. Mani Pulite ne è la prova documentale. Le menzogne dei politici meneghini hanno riempito centinaia di faldoni giudiziari: un repertorio di sconcertante miseria morale.

Qui, tanto per rinfrescarvi la memoria, ha operato il prodigioso cuntàball Silvio Berlusconi. Diceva di lui Indro Montanelli, che l’ebbe editore per quindici anni e dunque lo conosceva bene: “Silvio è un mentitore professionale: mente a tutti, sempre anche a se stesso, al punto da credere alle sue menzogne”. Persino in tribunale. Il 22 ottobre del 1990 la Corte d’Appello di Venezia lo riconobbe colpevole di aver mentito ai giudici, nonostante fosse sotto giuramento, sulla questione dell’iscrizione alla P2. Il reato, accertato, fu dichiarato estinto, grazie ad una provvidenziale amnistia del 1989...più di recente, il caso Rubygate si rivelò un formidabile frottolario.

Non parliamo di ex sindaci che hanno avuto a che fare con la giustizia, l’elenco è ghiotto. Pure il neosindaco Giuseppe Sala qualche bugietta l’ha sparata, ma con lui c’è stata clemenza. Mercoledì scorso la Procura milanese ha archiviato il fascicolo che lo riguardava a proposito di autocertificazione patrimoniale, richiesta ai titolari di cariche pubbliche. Sala, compilandola “sul mio onore” e “consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali per le false attestazioni e dichiarazioni mendaci” aveva trascurato di inserire alcuni immobili e quote societarie nella dichiarazione. Per i giudici non si è trattato di falsità, ma di “omissione”: punibile quindi con banale sanzione amministrativa. “La veritade ha molte volte faccia di menzogna”, sentenziò Dante. Anca a Milan.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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