DI BOCCA IN BOCCATRA DUOMO E VESUVIO Silvio e i cinesi, a Milano sono tutti impazziti per il “closing ”

LO STIVALE ROVESCIATO Milano

Milano non è nel Wyoming, ma di certo è in pieno closing. Da quando l’arzillo e redivivo Berlusconi si è messo in testa di vendere il Milan al fondo cinese Sino Europe (mancano all’appello ancora 420 milioni di Euro) noialtri meneghini siamo stati molestati implacabilmente da questa parola, puntello dell’ invasivo glossario anglosassone che sta mortificando il lessico finanziario lumbard. Alla faccia dell’ineffabile Salvini, e dei suoi zelanti coreuti che di tanto in tanto propongono scuole di dialetto milanese per immigrati. Altrimenti, fuoring...

Closing significa conclusivo. Nel gergo contabile, chiusura del contratto. In genere chi vende e chi compra stabilisce un termine, entro il quale suggellare il patto. Cioè closing data. Il Cavaliere e i cinesi hanno fatto slittare questa data manco fosse un bob a due sulla pista di Cervinia: annullato il fatidico martedì 13 dicembre, più volte annunciato come fine della trattativa, adesso si parla del 3 marzo 2017. Dunque, closing all’ombra della Madonnina è parola bugiarda. Semmai, per noi tifosi rossoneri vuol dire braccio di ferro. Tra titani della furbizia. Quella cinese è millenaria. Quella del Cavaliere, ossessiva: vedi la supercazzola referendaria prematurata con scappellamento dal sì al no.

Inoltre, non tutti i milanisti sono closinghisti. A quanto pare, neppure i misteriosi acquirenti cinesi: altrimenti avrebbero già sganciato i quattrini nei tempi previsti, senza la scusa degli ostacoli burocratici. In genere, i cinesi sono lesti quando gli fa comodo. Giorni fa la Procura ha scoperto un imponente riciclaggio di denaro tra Milano e la Cina di 2,7 miliardi di Euro. Ma forse, la verità è un’altra. I cinesi sono assai scaramantici: hanno disdetto il 13 dicembre perché è il giorno di Santa Lucia. La patrona dei ciechi. Loro ci vogliono vedere bene, in quest’affare dai contorni variabili con un Berlusconi che vorrebbe intascare subito ma vorrebbe pure restare sul ponte di comando, visto il successo del closing Renzi. Il Diavolo rossonero fa le pentole e, perché no? Anche i coperchi.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

GUARDA ANCHE

IL GIRO E LA NOSTRA ITALIA 8/5/2017

Per il centenario doveva partire da Milano, la sua storica casa
Continua a leggere

RAZZISMI. CON LA STORIA NON SI SCHERZA 24/4/2017

Gli ebrei italiani, Eugenio Curiel e la memoria corta di Milano
Continua a leggere

STRACITTADINE AMARCORD D’ALTRI CALCI 10/4/2017

Ridatemi i derby di Milano con Brera e Veronelli
Continua a leggere

STREET ARTINSOFFERENZA O RISCATTO? 28/3/2017

Alberto Dubito e Fausto & Iaio: Milano inghiotte ancora i ventenni
Continua a leggere