Putin tra crisi, Kiev e Nemtsov. Coen: “Zar ha fallito”. Chiesa: “Russia sotto attacco” Una Russia sotto attacco e travolta da una crisi economica causata dall’Occidente, secondo l’uno. Un Vladimir Putin accerchiato, responsabile delle difficoltà che attanagliano il Paese perché incapace di gestire al meglio le infinite risorse che amministra, secondo l’altro. Un presidente capace di aumentare la propria popolarità ribaltando il tentativo di Usa e Ue di metterlo in ginocchio, secondo il primo. Uno zar che tenta di nascondere le difficoltà interne mettendo il bavaglio ai media e risvegliando la mitologia della “nazione sotto attacco”, per il secondo. Ancora: il primo che sferza i commentatori occidentali che sollevano lo spettro di presunti complotti nazionalisti per spiegare l’omicidio di Boris Nemtsov; il secondo che cita Stalin: “Non c’è persona, non c’è problema”.

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