Cinnastica

Olimpiadi Pechino 2008 Pechino

Da noi i ragazzini vengono mandati alle scuole di calcio. In Cina a quelle di ginnastica. E' lo sport più popolare e praticato: lo vediamo ai Giochi Olimpici. Sinora sono state disputate tre finali. Tutte e tre vinte dalla Cina. Oggi, per esempio, nel concorso individuale completo, Yang Wei, un marziano della disciplina, con imbarazzante vantaggio sugli avversari.

E' una questione culturale, la passione dei cinesi per la ginnastica. Che affonda nei secoli. E che si estrinseca in mille maniere. Per esempio, c'è la ginnastica tradizionale Pa Tuan Chin: aiuta a "conquistare" le cinque armonie per aiutare il corpo a star meglio. Armonie è una parola ricorrente nel vocabolario cinese. Nel caso della ginnastica, significa innanzitutto adottare una postura corretta, col corpo rilassato, renderlo agile, leggero e nello stesso tempo pesante, ossia ben radicato a terra. E così via. La seconda armonia riguarda il respiro: bisogna imparare a respirare diaframmaticamente (tecnicamente operare una respirazione "addominale profonda"), calma, regolare, continua. Le fasi di inspirazione ed espirazione devono essere in perfetto accordo con la tecnica.

Terza armonia, quella della mente. Ossia riuscire ad averla tranquilla e concentrata. Il pensiero intenzionale (Yi) guida il flusso di Ch'i. Armonizzare l'energia interna significa avere un flusso di Ch'i abbondante, regolare, continuo. Occorre armonizzare lo spirito per arrivare alla piena consapevolezza, alla perfetta concentrazione psicofisica, al dominio della mente sul corpo e infine ad una vera e propria spiritualizzazione dei movimenti. Roba da santoni. Questo stato, infatti, viene definito dai maestri cinesi Ching Shen, espressione che possiamo tradurre in "spirito di vitalità".

Mica è finita. Questa ginnastica esige molto. Le cinque armonie devono essere strettamente legate fra di loro. L'armonia del corpo, spiegano gli esperti cinesi, non può essere "buona" - e positiva - se non vengono armonizzati anche respiro, mente, energia interna e spirito. E credete che sia davvero finita? Macché. Non si deve dimenticare di lavorare sulla nostra parte più materiale (il corpo) per arrivare poco alla volta a quella più spirituale (lo spirito); rendere "aereo" e solido allo stesso tempo il corpo. Tutto ciò per giungere infine alla perfezione. Come oggi Yang Wei, quando si è aggiudicato l'oro.

Fonte: La Repubblica

GUARDA ANCHE

Cina, missione compiuta è la nuova padrona dello sport 24/8/2008

Con 51 medaglie d'oro ha distanziato la rivale Stati Uniti: dal nuoto alla lotta ha dominato in tutte le discipline
Continua a leggere

Campioni getta e usa 23/8/2008


Continua a leggere

Alla ricerca dei bagarini 21/8/2008


Continua a leggere

La prevalenza del cinoinglese 19/8/2008


Continua a leggere