Domenech: "Cari italiani forse piangeremo insieme"

Olimpiadi Pechino 2008 ZURIGO

ZURIGO - Chi si aspettava un Domenech più sereno e distaccato sarà anche rimasto deluso, ma chi si attendeva un nuovo show del ct francese nemico giurato del calcio italiano ne ha sentite delle belle. Vigilia di Italia-Francia, Domenech attende domande su tattiche e schieramenti. Invece qualcuno gli chiede se Patrick Vieira, che salterà anche l%u2019Italia, non riesce a guarire dai suoi problemi muscolari per colpa dei medici dell'Inter o di quelli della nazionale francese. La risposta di Domenech: "Simpatici gli italiani, prossima domanda".

Ma anche il ct francese capisce che proseguire su questa linea avrebbe quasi del comico. E allora eccolo dire che lui l'Italia la "adora", ne ama il calcio, la cucina, il sole. E che, purtroppo gli "fanno dire il contrario". Chi sia il suggeritore resta un mistero.

E allora, avanti con Francia-Italia. "Ho davanti una notte, un giorno, devo parlare con i ragazzi %u2013 dice Domenech -. Sono sicuro che tutti vogliono giocare una partita così eccezionale, anch'io sono frustrato di non scendere in campo in un'occasione del genere".

L%u2019Italia arriva sul cammino dei bleus dopo il pareggio con la Romania e, soprattutto, dopo il pesante 1-4 subito dall%u2019Olanda. Il tecnico ha analizzato quelle partite, ne ha mostrato i passaggi più delicati alla squadra. "Alla fine %u2013 racconta il ct francese - ci siamo accorti di non essere andati poi così male. Ci hanno rimproverato contro la Romania di essere stati troppo difensivi, con l'Olanda di aver lasciato perdere la difesa. Con l'Italia speriamo di trovare un equilibrio".

Domanda d%u2019obbligo: come seguirà l'andamento di Olanda-Romania, decisiva anche per i destini di Italia e Francia? "Non ci sarà bisogno di informarsi, il pubblico ce lo farà sapere. Noi dobbiamo stare concentrati soltanto sul nostro incontro, perché se non facciamo qualcosa di buono per conto nostro è inutile aspettarsi qualcosa dagli altri".

In conferenza stampa di formazione non si parla, ma dal quarto d'ora di allenamento del mattino trapela che Domenech sarebbe intenzionato a rinunciare a quattro "senatori" e a sposare la linea verde che ha spaccato lo spogliatoio. Il primo silurato è ovviamente, gli altri candidati alla panchina solo Gallas, Malouda e Makelele, con Sagnol a metà strada tra inferno e paradiso. Dentro Clerc ed Evra in difesa sulle fasce, Abidal giocherebbe al centro della difesa con un superstite fra Gallas e Thuram.

In attacco, Ribery partirebbe da mezzo sinistro, come nel Bayern. A far coppia con Henry sarebbe dunque Benzema, tenuto fuori dal ct a beneficio di Gomis. E per questo mezza Francia è in subbuglio. Domenech attende dunque il giorno di una nuova possibile rivincita, ma intanto si profila all%u2019orizzonte l%u2019ombra del suo probabile successore: Didier Deschamps.

Ma Domenech non vuole pensarci. Chiude invece con una battuta che per una volta accomuna francesi e italiani: se andremo fuori entrambi a beneficio della Romania, “faremo almeno una cosa insieme, piangeremo".

Fonte: La Repubblica

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