Il linguacciuto

Giro d’Italia 2005

Vladimir Miholjevic ha trentun anni, è nato a Zagabria, vive a Fiume, è sposato con Jelena, ha due figli, gli mancano nove esami per la laurea in legge ed è soprattutto l' unico croato al Giro. Il buon Vlado, poi, è il gregario di Danilo Di Luca, la nuova maglia rosa. Ma anche di Stefano Garzelli. E pure di Dario David Cioni: i capitani della Liquigas-Bianchi che ha perso Cipollini ma sta vincendo a man bassa. In squadra corre inoltre il linguacciuto Andrea Noè: uno che Vlado non sopportava per le sue battute, lesto sui pedali ma ancor di più nello sfottere. Figuriamoci se Vlado il Croato, giovanotto serioso e meditativo, non veniva preso di mira dal salace Noè: «Non fare il croatino», gli diceva sempre. Ebbene, le tappe del destino hanno portato i due non solo la stessa formazione ma anche la stessa stanza: «Ho cambiato idea - sostiene Vlado il Croato - Noè mi è diventato simpatico, comincio ad apprezzarne l' umorismo». O forse, è Noé che non lo piglia più in giro. Non gli conviene. Perché il buon Vladimir oltre ad essere un valente scalatore è un ottimo karateka, mena sui pedali e mena e basta, se occorre.

Fonte: repubblica.it

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