La Grande Paura 25enne francese fermato a Kiev con un arsenale esplosivo: “voleva compiere 15 attentati durante Euro2016”. Cauti i servizi francesi.

Euro 2016 Kyiv

MILANO. Prima del calcio d’inizio, comincia la Grande Paura. Perché l'Euro 2016 è nel mirino non solo della jihad. Ma anche del terrorismo di destra. Lo dimostrerebbe un’oscura vicenda che vede protagonista Gregoire M., 25 anni, cittadino francese originario della Meuse intercettato il 21 maggio scorso mentre cercava di passare la frontiera di Yahodyn tra l’Ucraina e la Polonia, alla guida di un furgoncino carico di armi e di esplosivo. Gregoire da tempo era nel mirino dello SBU, i servizi di sicurezza ucraini: “Lo scorso dicembre abbiamo scoperto che era giunto in Ucraina per contattare alcune unità militari dell’Est del Paese”. Non il primo, non l’ultimo. Da almeno due anni c’è un via vai inquietante di estremisti della destra europea e di guerriglieri ceceni in quelle zone ad altissimo rischio, dove si mantiene una tregua precaria e dove il contrabbando d’armi e di droga è assai fiorente. Un po’ come succedeva in Bosnia, ai tempi del conflitto nei Balcani. Durante le indagini, lo SBU avrebbe individuato “una traccia russa”. Chi sono i complici di Gregoire? Per procurarsi 125 chili di tritolo, cento detonatori, 5mila proiettili, due lanciagranate anticarro RPG-7, 5 kalashnikov, 20 passamontagna e altro materiale avrebbe sborsato 250mila Euro. Chi lo ha finanziato?

Qualche risposta l’ha data ieri Vasilij Gritsak, capo dello SBU: “Presumiamo sia un militante dell’estrema destra francese, voleva attaccare la Francia e la politica del suo governo per la presenza massiccia di stranieri, la diffusione dell’Islam e la globalizzazione”. L’arresto avrebbe impedito quindici attentati. Obiettivi assai diversi: infrastrutture stradali, centri delle Imposte, attacchi ad una moschea e a una sinagoga. In Francia la notizia è stata presa con le molle: “Ci vuole cautela”. Parigi trova eccessiva la portata dei progetti terroristici spalmati in quattro settimane, la durata cioè dell’Euro 2016. Lo scenario evocato da Gritsak, secondo gli ambienti diplomatici, si inserirebbe piuttosto nella guerra di controinformazione tra Kiev e Mosca, e l’accenno “alla pista russa” troverebbe riscontro nelle accuse ucraine ai servizi russi di voler destabilizzare la situazione. E’ pur vero che numerosi volontari francesi, soprattutto estremisti di destra, sono andati in Ucraina per combattere sia con le forze ucraine sia con le milizie filorusse sostenute dal Cremlino. In Francia, comunque, al domicilio di Gregoire, sarebbero state trovate delle armi. E comunque, la polizia ucraina ha diffuso ieri su YouTube un filmato di due minuti in cui si documenta lo spettacolare arresto. Come ad ammonire: guardate bene l’arsenale, a chi era destinato?

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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