Ai russi piace la “zarina francese” più di Putin

FAIDA PER L’ELISEO

Meno della metà dei russi, il 48 per cento, voterebbe Putin, nel caso di elezioni presidenziali (marzo 2018) anticipate ad oggi: lo attesta un sondaggio del Centro demoscopico indipendente Levada (già bersaglio del Cremlino), riportato dal quotidiano Kommersant. In un anno, Putin ha perso il 14, mentre è aumentata la percentuale degli indecisi, dal 25 al 42 per cento. Alexei Navalny, leader dell’opposizione, raccoglie un misero 1 per cento. In compenso, Marine Le Pen è assai popolare, secondo l’ultimo sondaggio VTSIOM: è gradita dal 60 per cento dei russi (Macron dall’8 per cento). Dunque, se Marine perdesse il 7 maggio, avrebbe dieci mesi per chiedere la nazionalità russa, presentarsi alle elezioni e vincerle a scapito del suo amico Putin...

Quanto al capo del Cremlino, si deve essere incrinato il rapporto col “delfino” Dmitri Medvedev, il premier accusato di corruzione da Navalny e sfiduciato dai russi: il 45 per cento auspica le sue dimissioni (Levada). Domenica, al Gran Premio di Russia della F1 disputato a Soci, c’erano Putin e il vicepremier a premiare i primi tre, non Medvedev. Con la sua presenza, Putin ha voluto fugare i dubbi sul suo stato di salute. Il capo del Cremlino è rimasto a Soci, dove ieri ha avuto un colloquio telefonico con Donald Trump, il primo dopo il raid Usa in Siria e ha incontrato Angela Merkel che ha perorato la causa dei gay, e dove oggi vedrà Erdogan per discutere - come ha fatto con la cancelliera tedesca - della Siria, alla vigilia del summit di Astana.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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