Da Fico al più sexy del Paese Il successore del primo ministro travolto dal caso Kuciak è il suo vice Pellegrini

Balcani

BRATISLAVA. L’opposizione slovacca non si fida, teme l’ennesimo inciucio tra i populisti e le estreme destre, nonostante il presidente slovacco Andrej Kiska abbia accettato ieri mattina le dimissioni presentate dal premier Robert Fico, sostituito dal suo vice Peter Pellegrini, 42 anni, un uomo politico ritenuto competente, membro dello Smer-Sd, i populisti di sinistra guidati da Fico. Sebbene Pellegrini sia più presentabile di Fico (ex ministro dell’Educazione, figlio di un meccanico e di una insegnante, il nonno italiano era ferroviere), l’opposizione scende di nuovo oggi in piazza, dopo la grande manifestazione di venerdì 9 marzo, quando 40mila persone nel centro di Bratislava, hanno invocato le dimissioni di Fico e chiesto al presidente nuove elezioni. Lo slogan resta lo stesso: “Andate a casa! Vogliamo un nuovo Parlamento!”. La novità politica è che c’è l’inedito e significativo appoggio della Chiesa, molto influente nella cattolicissima Slovacchia. Terrà il governo, col nuovo premier? Uno dei tre partner della coalizione, la piccola formazione Most-Hid (rappresenta la minoranza ungherese aveva minacciato di tirarsi indietro: potrebbe farlo per davvero. Una spada di Damocle. Come lo è l’indignazione popolare per la morte del giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova. giustiziati nell’abitazione del reporter, cresce giorno dopo giorno. Del resto, i timori delle opposizioni non è che siano del tutto infondati. Fico ha accettato di presentare le dimissioni a condizione che il nuovo premier venisse espresso dal suo partito, lo Smer-Sd. Ha passato il testimone nelle mani del vice, Peter Pellegrini che si è recato dal presidente Kiska con l’avallo, e il sostegno, di 79 parlamentari su 150. I numeri per governare ci sarebbero, sempre che la minoranza ungherese sia d’accordo. Tutto dipenderà dalla reale volontà delle autorità di indagare sino in fondo nella zona grigia del potere, la commistione cioè tra mondo degli affari e finanziamenti pubblici. Pellegrini - tutti lo chiamano “Pelle” - è indicato come un uomo aperto al compromesso, colto e abile nei negoziati. A differenza di Fico che vorrebbe flirtare coi neonazisti dell’Lsns (Partito popolare-Nostra Slovacchia), rifiuta di qualificare come un tentativo di colpo di Stato le manifestazioni di protesta. Ha dichiarato di essere stato “profondamente toccato” dagli assassinii di Kuciak e della fidanzata: “La Slovacchia non è mai stata e non deve essere un paese in cui i conflitti coi giornalisti sono risolti a colpi di pistola”. Poliglotta, parla inglese, tedesco e russo. A differenza di Fico che aveva assunto la sexy finalista di Miss Universo, “Pelle” è stato soprannominato “l’uomo più sexy della Slovacchia”.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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