La sconfitta finale del guru “anti-cancro”

Cronaca

Solo ieri si è saputo che Ryke Geerd Hamer, fondatore della “Nuova Medicina Germanica” è morto il 2 luglio, a causa di un ictus. Hamer era stato radiato dall’ordine dei medici tedesco proprio perché teorizzava che le patologie sono frutto di traumi emotivi e di conflitti psicologici non risolti e che quindi non si dovevano curare secondo i metodi tradizionali. Condannava la chemioterapia, la sua alternativa era una cura a base di trattamenti naturali e non invasivi: col risultato che i malati morivano prima, tra atroci sofferenze, poiché Hamer predicava la negazione della terapia del dolore: secondo lui, il cervello era capace di riprogrammare l'organismo per curarlo senza altro trattamento che la risoluzione del conflitto emozionale.

E’ stato il suo avvocato ad informare le agenzie di stampa, e a confermare il decesso dell‘82enne Hamer, avvenuto a Sandefjord, in Norvegia, dove da qualche anno aveva trovato rifugio e dove riceveva i malati che ancora si fidavano di lui, in barba alla sentenza del tribunale locale che aveva rigettato il suo ricorso per la riabilitazione professionale: “E’ inadatto a praticare la medicina, sulla base di un comportamento irresponsabile”.

In realtà, ad ispirare le sue teorie era stato un trauma personale: la morte del figlio Dirk che la notte del 18 agosto 1978 fu colpito da una fucilata durante una zuffa in un panfilo ormeggiato al porto dell’isola di Cavallo. L’arma era di Vittorio Emanuele di Savoia, Dirk si trovava sulla coperta di un’imbarcazione vicina. Non aveva ancora vent’anni. Trasportato in Germania, all’ospedale di Heidelberg gli amputano la gamba, nel tentativo di salvarlo. Ma Dirk non ce la fa. Muore il 7 dicembre. L’inchiesta fu confusa, alla fine il principe Vittorio Emanuele se la cavò con una condanna irrisoria: solo 6 mesi per porto abusivo di arma da fuoco. Lo shock, dirà anni dopo il padre, provocò il cancro a lui e alla moglie. La quale, curata col metodo del marito, morì. Mentre lui riuscì a guarire dal tumore ad un testicolo, disse, con la forza della volontà. Così nacque la Nuova Medicina Tedesca: fino ad allora, Hamer era noto per numerosi brevetti medici. Ma le sue cure provocano risultati disastrosi. Fioccano le denunce. Sovente, per omessa assistenza medica. Perde l’abilitazione, viene radiato. Lui continua, ineffabile. Lo arrestano per pratica abusiva. Un anno di galera a Colonia. Clamoroso il caso di Olivia Pilhar, bimba austriaca malata di cancro. I genitori la portarono a Malaga dove il medico aveva messo in piedi una 'clinica' per evitare che fosse trattata con la chemioterapia. L'Austria, che già investigava su Hamer per decine di casi di morti evitabili, allertò la Spagna. I Pilhar si arresero: tornarono a casa. Olivia venne operata. Aveva un tumore di 4 chili, lei ne pesava solo 16. Si salvò. Hamer fu di nuovo arrestato in Francia. Di lui si parlò in Italia l’anno scorso, quando Eleonora Bottaro, 18 anni, affetta da leucemia linfoblastica acuta, morì dopo aver rifiutato la chemio: i genitori erano seguaci di Hamer.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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