“Babbo Natale non c’è” Il maestro all’Auditorium fa piangere i bimbi. “Babbo Natale non c’è”. Licenziato

Cronaca

Tanto tempo fa, alla vigilia di Natale, chiesi al giovane pizzaiolo sotto casa di indossare gli abiti di Babbo Natale, compresa una barba bianca lunga lunga, gli consegnai un sacco di juta, lo riempii di giocattoli e gli chiesi di salire a casa a mezzanotte e bussare forte forte. Mio figlio Stefano aveva quattro anni. Quando sentì i colpi alla porta, aspettò tutto agitato che noi l’aprissimo. Rimase a bocca aperta, gli scintillavano gli occhi, felice come mai l’avevo visto: “E’ Babbo Natale! Che bello! Grazie!”, l’allegria contagiò grandi e piccini. Fu una festa nella festa. Lo ricordiamo ogni Natale: e rimpiangiamo quei momenti di pura gioia.

L’incauto maestro Giacomo Loprieno forse non hai provato una simile esperienza. Ha pensato che ormai i bambini 2.0 di oggi sono smaliziati, e che il mondo delle favole è ingannatore. La fiaba è post-verità? E così ha deciso di spezzare l’incanto dei piccoli che hanno assistito allo spettacolo Disney in Concert:Frozen, giovedì sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma, affollato da una marea di famigliole: “Comunque Babbo Natale non esiste”, ha detto perentorio il maestro che dirigeva l’orchestra dello spettacolo. E su queste sentenza è calato il sipario.

Perché un adulto vuole togliere questa gioia ai bambini? Perché non c’è più una distinzione forte tra bimbi e adulti. Infatti, un infantilismo generalizzato domina sempre di più i rapporti familiari, dove si confondono i ruoli e i genitori sono ormai complici e amici. E forse il maestro Loprieno, invidioso della festa collettiva, l’ha voluta rovinare: da bambino cattivo, godendo del disappunto e della delusione. Ha preso i sogni dei bimbi e li ha cancellati. Peggio: gli ha detto che non valevano niente. Ora, è scoppiato l’ambaradan delle proteste social, dell’indignazione parentale, delle accuse che rimbalzano dal web alla tv. Gli organizzatori si dissociano dal maestro negazionista, cacciano il direttore reo di aver denudato il re. Babbo Natale è vendicato. E’ un anno infelice sotto ogni punto di vista. Pure il Natale - un tempo di tregua - è stato afflitto da alberelli brutti e spelacchiati, in nome dell’austerità, male illuminati, tristi e deprimenti, come se non bastasse quel che succede. Scriverò una letterina di protesta a Santa Claus. L’indirizzo lo so: #NoradSanta.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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