André Glucksmann

Cronaca

E’ mancato lunedì sera a Parigi il filosofo e polemista francese André Glucksmann. Aveva 78 anni. Sconfitto dal cancro. Era nato il 19 giugno del 1937 a Boulogne-Billancourt, un sobborgo parigino, la sua famiglia di origine ebraica veniva dall’Europa centrale. Ha vissuto gli anni terribili dell’Occupazione come enfant-caché, i bambini nascosti per scampare alle deportazioni naziste. E’ stato emblematico “uomo-contro”, indefesso combattente dei diritti umani, tenace nemico del totalitarismo, specie quello sovietico. Ma anche un personaggio controverso per via le numerose piroette ideologiche che lui giustificava: “Si può imparare dagli errori. Mica sono Bernadette, non ho la rivelazione divina...”.

Del Maggio 68 fu uno dei più focosi protagonisti, e già praticava l’arte delle scelte asimmetriche. Maoista sedotto dalla Rivoluzione cinese, firmava sul foglio di estrema sinistra La cause du peuple, ma era assistente di Raymond Aron, filosofo e sociologo di destra: una scelta impavida in tempi di sinistra imperante nella vita intellettuale. Riconciliò Aron con Jean-Paul Sartre, li condusse all’Eliseo per chiedere a Valery Giscard d’Estaing di accogliere in Francia i boat-people vietnamiti.

Lo strappo con l’egemonia del pensiero marxista si concretizzò fondando il gruppo dei nouveaux philosophes, e col dirompente saggio del 1975, “La cuoca e il mangia-uomini: sui rapporti tra Stato, marxismo e campi di concentramento”. Divenne una star mediatica. Indossò i panni del Grande Indignato. Denunciò i genocidi commessi in Bosnia, appoggiò gli indipendentisti ceceni, per lui il nemico era Putin; non credette più nel pacifismo, al punto da sostenere l’intervento contro la Serbia nel 1999 per la questione del Kosovo. Divenne atlantista, “ma resto sempre di sinistra”: plaudì all’intervento Usa in Iraq, sostenne Sarkozy alle presidenziali del 2007, mise in guardia i francesi dal pericolo islamico e xenofobo, si pronunciò per i raid in Libia contro Gheddafi e in Siria contro Assad. E’ stato tanti Glucksmann.

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